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Chi sono

Chi sono? All’anagrafe di un piccolo paese nel centro Sardegna, nell’anno 1987, qualcuno mi registrò con il nome di Andrea Gramai.

Potrei parlarvi di quando mi son fatto prendere dalla sindrome del Globetrotter e che da allora niente e nessuno è riuscito a fermarmi. Che dopo aver studiato tra Italia e Germania ho lavorato per qualche anno nei ristoranti e negli uffici più disparati di diverse città, che son partito per la terra dei canguri, che ho viaggiato ramingo in giro per il mondo, visitato questo e quel Paese. Potrei dirvi che mi piace ridere ma soprattutto far ridere, viaggiare, leggere (libri di viaggio, basati su storie vere e manuali), ascoltare musica di qualità a tutto volume, uscire e fare follie con gli amici, la birra (bionda, weizen e doppio malto), la meditazione e il training autogeno, l’avventura e gli sport (più estremi sono meglio è), le lingue e le culture del mondo, guardare film, andare a teatro (contemporaneo) e l’arte in ogni sua forma. Ma queste son cose che potete leggere in qualsiasi altro blog nella sessione ‘chi sono’.

Ad un certo punto della mia vita decisi che avrei dovuto cambiare qualcosa. Per mesi pensai cosa cambiare e soprattutto come. Un giorno mi svegliai e decisi di rinchiudermi in una stanza con una scrivania, dei fogli bianchi e una penna. Passai diverse ore rinchiuso in quella stanza. Tutti quei fogli bianchi erano solo un ammasso di carta da riempire, da compilare. Era una grande sfida, per niente semplice.

Decisi dunque di mettere nero su bianco una lista di tutto ciò che avevo, ciò che volevo tenere e ciò di cui non avevo bisogno. Poi iniziai a fare una lista di tutto ciò che avrei voluto, dai più piccoli progetti a quelli più grandi. Non smisi di scrivere fino a che non ebbi la certezza di non aver dimenticato niente. Appoggiai la penna, guardai i fogli soddisfatto, li piegai, li misi in tasca e uscii dalla stanza ripromettendomi di sbarazzarmi di tutte le cose di cui non avevo bisogno e di mettermi d’impegno per inseguire i miei progetti, i miei sogni.

Lasciai tanti spazzi bianchi, convinto che la lista si sarebbe arricchita lungo il cammino…e così fu.

Iniziai a vivere seguendo questa lista.

Iniziai a viaggiare, a perdermi.

Ecco, preferisco parlarti di me in questi termini. Preferisco raccontarti la mia storia, non solo qui ma in ogni post che troverai in questo blog.

Se ti interessa sapere qualcosa in più…scrissi qualcosa su di me anche su In Bici in Oz, il blog che avevo creato quando partii per l’Australia.

Formazione & Interessi

Ho un diploma da Perito del Turismo, una laurea in ‘Mediazione Linguistica e Culturale per il Turismo’ e un Master in ‘Programmazione e Organizzazione Turistico e Culturale del Territorio’ presso l’Università degli studi di Torino. Parlo, o meglio conosco, l’inglese, il tedesco, lo spagnolo e mastico qualcosina di francese, ma sto progettando di ampliare l’elenco.

Oltre alle cose di cui vi ho parlato fino ad’ora, mi interesso professionalmente di travel blogging, turismo (eco)sostenibile e responsabile, cicloturismo, viaggi lenti e viaggi avventura, low cost e on-the-road.

Mi son fatto coinvolgere da quella giungla chiamata Digital Marketing e Content Management. Gli amici mi dicono che sono anche un buon Travel Consultant (un consulente viaggi, ma si sa che l’english fa cool, no?).