La Thailandia non è solo mare, templi, parchi nazionali, cibo e divertimento. La terra thailandese è ricca di cultura e tradizioni.

Mi trovavo a Wang Nam Kheow, un piccolo paese a nord di Bangkok dove facevo volontariato in una scuola e insegnavo inglese ai bambini. Con Gun, la maestra di inglese della scuola che mi ospitava, abbiamo deciso di passare un weekend tra Lopburi (la città delle scimmie) e Singburi. Gun è una donna intelligente a cui piace tanto il suo Paese quindi ogni settimana decide di prendere un bus per andare a visitare i posti più belli della Thailandia.

‘Andiamo a Singburi’, mi disse, ‘ti faccio una sorpresa’.

Una volta a Singburi abbiamo prenotato una macchina con autista per l’intera giornata. Gun mi parlava di tutti gli aneddoti che sapeva sulla città e di tanto in tanto mi traduceva quello che le diceva l’autista, che abitava da sempre a Singburi.

Dopo aver girato in lungo e in largo per templi e vecchie rovine, l’autista ci ha portato in una scuola di Nang Yai, lo spettacolo delle ombre, dove abbiamo avuto il piacere di assistere a un backstage delle prove tutto per noi.

Lo Nang Yai ha una storia molto antica – si pensa sia nato intorno al quindicesimo secolo – che abbraccia molti paesi del sud est asiatico ma è soprattutto in Thailandia che viene portato avanti con cura e viene tutt’oggi considerato una forma di arte vera e propria.

Nel Nang Yai, attraverso il movimento delle marionette, si raccontano diverse vicende, che possono essere di semplice vita quotidiana o di imprese belliche. In principio era uno spettacolo riservato per le famiglie reali ma poi con il tempo diventò uno spettacolo per tutta la popolazione.

La particolarità del Nang Yai consiste nel fatto che le marionette non sono dei burattini mobili ma sono delle sagome statiche mosse attraverso due stecche, di bambù o semplice legno, che vengono tenute dai burattinai stessi, e mosse dietro uno schermo retroilluminato (rigorosamente incorniciato da stringhe di tessuto rosso). Come sottofondo si ha la musica tradizionale, spesso con orchestra dal vivo e una voce narrante.

Le performance vengono svolte all’interno dei teatri oppure all’aperto, nel centro del paese.

Le sagome sono delle vere e proprie opere d’arte, vengono ricavate dalla pelle di mucca o di bufalo, intagliate e disegnate in ogni minimo dettaglio. Molte di queste sono antichissime e non potendo più essere maneggiate per pericolo di rovinarle, vengono esposte nei musei (in delle urne illuminate) o all’interno delle scuole stesse, dando la possibilità ai visitatori di ammirarne ogni minimo dettaglio.

Esistono diversi tipi di spettacoli di ombre, un’altra versione nota è il Nang Talung, dove le marionette raccontano anche delle barzellette.

Lo spettacolo delle ombre stava per estinguersi ma il duro lavoro di alcuni burattinai lo riportò alla luce e ora la cultura del Nang Yai viene preservata ma soprattutto promossa in alcuni templi, soprattutto nel norde est della Thailandia: Khanon a Rachaburi, Wat Plub a Petchaburi, Wat Sawang Arom a Singburi, Wat Pumarin a Samut Songkram e Wat Donin a Rayong.

Il maestro Ka Nit e i suoi alunni ci hanno regalato uno spettacolo tutto per noi!